Strage migranti | Rivelazione shock su Atene in un video

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Un video di 20 secondi ha smentito la versione delle autorità greche riguardo al tragico naufragio di un peschereccio partito da Tobruk, in Libia, avvenuto il 14 giugno. Contrariamente a quanto riferito dalla guardia costiera greca, che ha attribuito le difficoltà dei soccorsi al mare mosso, il filmato mostra un mare calmo e una nave mercantile che assiste l’imbarcazione in avaria. Il video, girato al tramonto del 13 giugno, mostra un carico galleggiante avvicinarsi all’imbarcazione, smentendo anche le affermazioni di Atene sulla mancanza di documenti filmati. L’Unhcr ha riferito di una “inquietante manovra della Guardia costiera – tramite traino – per portare fuori il peschereccio dalle acque greche”, ipotesi smentita da Atene. Le ricerche continuano per individuare gli eventuali dispersi. Finora, la tragedia ha causato la morte di almeno 78 persone, mentre 104 sono state tratte in salvo. Si temono 600 morti.

Approfondimenti:

  1. La verità nascosta: Come può un video di 20 secondi smentire le affermazioni di un’intera autorità governativa? Questo caso evidenzia l’importanza della trasparenza e dell’accesso all’informazione nell’era digitale.
  2. La crisi dei migranti continua: Questo tragico incidente è solo l’ultimo di una serie di disastri che colpiscono i migranti che cercano di raggiungere l’Europa. Quali misure possono essere adottate per prevenire tali tragedie in futuro?
  3. La responsabilità delle autorità: Se le affermazioni dell’Unhcr sono corrette, la Guardia costiera greca avrebbe potuto fare di più per prevenire il naufragio. Quali saranno le conseguenze di queste rivelazioni per le autorità greche?

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