Terme di Cretone | Shock: bambino morto per gli “straordinari”?

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white metal railings near swimming pool

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Un tragico evento ha colpito le Terme di Cretone, dove un giovane bambino ha perso la vita a causa di un annegamento. La causa principale sembra essere stata l’assenza di una griglia di protezione nella conduttura di scarico della piscina. Ma perché mancava questa essenziale misura di sicurezza?


Le indagini sull’incidente

Le indagini sono in corso per fare luce sull’annegamento del bambino, che è rimasto tragicamente intrappolato nella conduttura di scarico. L’autopsia ha rivelato che il piccolo, di origine russa, è morto per annegamento, con i polmoni pieni d’acqua. La Procura della Repubblica di Tivoli sta ora esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza del centro termale per ricostruire gli eventi che hanno portato alla tragedia.


Le dichiarazioni dei responsabili

Diverse persone sono state iscritte nel registro degli indagati, tra cui i vertici della società che gestisce l’impianto e alcuni bagnini. Una delle ipotesi al centro delle indagini è che la griglia di protezione fosse stata intenzionalmente rimossa per accelerare il processo di svuotamento della vasca. Un indagato ha dichiarato a un noto quotidiano che rimuovere la griglia era una pratica comune per risparmiare tempo e evitare di pagare straordinari ai dipendenti. Questa decisione avrebbe permesso di svuotare la piscina in meno tempo, ma con tragiche conseguenze.


Le reazioni legali

L’avvocato Alessandro Palombi, che rappresenta uno dei bagnini indagati, ha sottolineato che il suo assistito aveva un ruolo marginale e si limitava a eseguire i compiti assegnatigli. L’avvocato ha anche espresso la volontà del suo cliente di collaborare pienamente con le indagini e di chiarire la sua posizione il prima possibile.

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